1773679714000
Tessitura di pace: cresce in tutta Italia la mobilitazione delle donne
La mobilitazione nata attorno all’iniziativa delle 10, 100, 1000 piazze di donne per la pace continua a crescere e ad allargarsi in tutta Italia. Nei mesi successivi alle prime iniziative pubbliche, sempre più città, associazioni e gruppi di donne stanno aderendo al progetto degli arazzi della pace, dando vita a una rete diffusa di impegno e partecipazione per la pace e contro il riarmo. L’iniziativa promossa dalla rete di donne per la pace di cui fanno parte moltissme donne dell’Unione Donne in Italia, sta attraversando il Paese come un filo che unisce territori e comunità diverse. Oggi sono più di cento le piazze italiane che hanno aderito all'iniziativa (da Bolzano a Vittoria!) e il numero è in continuo aumento. In molte città gruppi di donne stanno cucendo, ricamando, intrecciando parole e simboli per costruire questi arazzi collettivi che raccontano un desiderio condiviso: fermare le guerre e rimettere al centro la pace. Ogni piazza, ogni comune sta creando il suo arazzo con la creatività delle donne che partecipano, in molte invece hanno aderito al progetto artistico proposto da Claudia Villani dove ogni tessea diventa un manifesto visivo per la pace.Un momento particolarmente significativo sarà il 28 marzo 2026, quando in contemporanea in tutta Italia si terranno iniziative pubbliche dedicate a cucire insieme i fili della pace. Sarà una giornata diffusa di partecipazione, in cui le piazze torneranno a essere luoghi di incontro, creatività e impegno per un mondo disarmato.A Roma, l’UDI nazionale sarà presente in piazza Trilussa dalle 10.30 alle 12.30, dove chiunque potrà fermarsi, partecipare e lasciare il proprio messaggio di pace, contribuendo simbolicamente alla tessitura degli arazzi. Un gesto semplice ma potente, che vuole trasformare la piazza in uno spazio di dialogo e di costruzione collettiva.Il percorso non si fermerà qui. Il 20 giugno 2026 è infatti in preparazione una grande manifestazione nazionale a Roma, dove arriveranno tutti gli arazzi realizzati nei diversi territori. Sarà un momento di incontro e di testimonianza: cento arazzi – e forse molti di più – che porteranno nella capitale le voci, le parole e i segni delle donne di tutta Italia.Attraverso questo lavoro paziente e condiviso, le donne stanno tessendo non solo stoffe e fili, ma una visione politica e culturale: affermare con forza la volontà di portare la pace al centro della vita pubblica e di far uscire la guerra dalla storia.Gli arazzi della pace sono così diventati molto più di un progetto creativo: sono il segno concreto di una mobilitazione che cresce, si diffonde e continua a unire donne, generazioni e territori in un impegno comune. In tante piazze d’Italia, filo dopo filo, sta prendendo forma una grande trama collettiva che parla di pace, disarmo e costruzione di un futuro fatto di vita e di cura.
